3. Alcune riflessioni metodologiche

PER INIZIARE 3. Alcune ri essioni metodologiche Suggerimenti per la costruzione del pensiero matematico Per la costruzione del pensiero matematico, ciò che risulta determinante è l adozione di un atteggiamento metodologico che ponga gli alunni al centro del loro apprendimento e li veda capaci di percorrere una molteplicità di strade, anche in tempi molto diversi l uno dall altro. Guardare agli apprendimenti dal punto di vista del bambino/della bambina che costruisce la propria conoscenza significa assegnare: all insegnante un ruolo di facilitatore degli apprendimenti; al contesto sociale e fisico in cui gli apprendimenti si collocano, un ruolo fondamentale. necessario conoscere i percorsi, le tappe, i traguardi attraverso i quali le abilità matematiche si sviluppano e prestare attenzione e dedicare tempo allo sviluppo di ogni abilità. Bisogna che il gruppo classe diventi un contesto comunicativo capace di collegare storie diverse, in grado di permettere a ciascuno di esprimersi con la propria originalità, sentendosi parte, al tempo stesso, di una costruzione comune. Ogni alunno/alunna porta a scuola il proprio vissuto, le proprie risorse e conoscenze che vanno messe a disposizione del gruppo come occasione di scambio e di arricchimento collettivo. importante che gli alunni imparino a rispettare le diversità come elemento arricchente e che nel gruppo si instauri un rapporto di cooperazione e non di competizione. Lavorare per rafforzare la percezione positiva di sé e degli altri, la capacità di cooperare e risolvere conflitti controllando la propria aggressività, è fondamentale per instaurare un clima sereno in classe. Favoriamo qualsiasi occasione di discussione, abituando i bambini e le bambine a esprimere il loro parere, stabilendo regole che permettano a tutti di intervenire, vigilando sui troppo timidi che a fatica trovano il coraggio di parlare. Proponiamo attività didattiche fondate sul fare, sull esplorare, sul costruire, sul ricercare, attraverso lavori di gruppo e di cooperative learning. Prevediamo momenti di lavoro in peer-tutoring dove uno dei due soggetti è più competente dell altro in un particolare dominio; l alunno/l alunna in vantaggio intellettivo avrà la possibilità di utilizzare le proprie potenzialità cognitive sentendosi stimolato ad accrescerle; l altro bambino/l altra bambina, non sentendosi perdente in partenza, potrà avvicinarsi al lavoro con un ottica costruttiva. Lavorando insieme produrranno un risultato migliore di quello ottenibile singolarmente e il soggetto con più difficoltà acquisirà abilità e competenze trasferibili anche in altri contesti. 21

Matematica 1
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