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BENVENUTI A SCUOLA! Il gioco del nome Dopo aver fatto disporre bambini e bambine tutti in cerchio, la maestra lancia la palla a un alunno o a un alunna chiamandolo/a per nome. Chi riceve la palla, dice a sua volta il nome di un altro compagno al quale poi lancerà la palla. Il gioco termina quando tutti i bambini avranno ricevuto almeno una volta la palla. In alternativa, la maestra fa mettere un bambino o una bambina al centro del cerchio e questi lancia la palla a un altro bambino chiamandolo per nome. Chi è stato nominato prende la palla e si mette al centro del cerchio chiamando per nome un altro bambino. E così via. Il gioco del saluto Formiamo due file di bambini, di modo che siano uno davanti all altro. Chi comincia il gioco dice, per esempio: «Io mi chiamo Mario e ti saluto così (e accompagnerà la frase con un inchino, o una strizzatina d occhio, o un cenno della mano ecc.) e tutti gli altri bambini imiteranno il saluto proposto dal compagno. Si rompono le file e si formano altre coppie, quindi sempre uno davanti all altro, un bambino dice, riconoscendo il nome del compagno di fronte: «Ciao Mario, io mi chiamo Luca e ti saluto così (inventando un nuovo modo di salutare). Le file si rompono nuovamente e si formano altre coppie, così fino a quando ogni bambino/bambina ha proposto un saluto diverso. Il gioco della palla: paure e qualità Tutti i bambini si dispongono in cerchio. A turno, a partire dall insegnante, ognuno dice il proprio nome e una qualità positiva di sé (sono sorridente, simpatico, allegro, curioso ecc.) e lancia la palla a un compagno o a una compagna. Lo stesso gioco può essere proposto dichiarando le proprie paure (ho paura del buio, dei serpenti, del fuoco ecc.) oppure ciò che ci dà gioia (sono felice quando...), o ci provoca tristezza (sono triste quando ). Chi è scomparso? I bambini possono stare in piedi in ordine sparso nella palestra, oppure seduti in cerchio, ma a occhi chiusi. L insegnante sceglie prima uno, poi due o tre bambini che fa uscire dalla stanza. A un segnale convenuto, tutti aprono gli occhi e devono scoprire chi manca tra loro. Vince chi indovina il maggior numero di compagni che non sono più presenti. A conclusione di un attività in palestra o di una serie di giochi svolti in uno spazio ludico, si può proporre agli alunni la seguente attività da realizzare su un foglio A4, di modo che l insegnante possa raccogliere gli elaborati e appuntare dietro a ognuno le proprie osservazioni: «Disegna te stesso e i compagni durante un momento particolarmente divertente in palestra, o in classe o in uno spazio di gioco . Il lavoro può anche essere eseguito dai bambini su una pagina del proprio quaderno. 70

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