Volume 2

Stanco e un po scoraggiato, Tonino tornò a casa. Sua madre era al balcone ad aspettarlo. Sono qui, mamma! gridò Tonino. Ma lei non lo vide e non lo udì e continuò a scrutare ansiosamente la strada alle sue spalle. Eccomi, papà! esclamò Tonino, quando fu in casa, sedendosi a tavola al suo solito posto. Ma il babbo mormorava, inquieto: Chissà perché Tonino tarda tanto. Non gli sarà mica successa qualche disgrazia? Non voglio più essere invisibile si lamentava Tonino, con il cuore in pezzi. Voglio che mio padre mi veda, che mia madre mi sgridi, che il maestro mi interroghi! Voglio giocare con i miei amici! brutto essere invisibili, è brutto star soli. Uscì sulle scale e scese lentamente in cortile. Perché piangi? gli domandò un vecchietto, seduto a prendere il sole su una panchina. Ma lei mi vede? domandò Tonino, pieno d ansia. Ti vedo sì. Ti vedo tutti i giorni andare e tornare da scuola. Ma io non l ho mai visto. Eh, lo so. Di me non si accorge nessuno. Un vecchio tutto solo, perché mai i ragazzi dovrebbero guardarlo? Io per voi sono proprio come l uomo invisibile. Tonino! gridò in quel momento la mamma dal balcone. Vengo subito, mamma gridò Tonino pieno di gioia. Tonino volò al collo del vecchietto e gli diede un bacio. Lei mi ha salvato disse. Eh, che esagerazione disse il vecchietto. Gianni Rodari 419

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Tutto è possibile