Volume 2

Quando il presentatore lo chiamò, lui uscì sulla pista e cominciò a fare il suo spettacolo. La gente rideva, batteva le mani e gridava: Bravo! Alla fine il direttore del circo gli strinse la mano: Complimenti! gli disse. Domani vieni ancora, che ripetiamo lo spettacolo! Ma di notte, mentre dormiva, il naso guarì. Al mattino il bambino si guardò allo specchio: tutto normale. «Come farò adesso a fare il pagliaccio al circo? pensò preoccupato. Allora prese una pallina di gomma rossa e si fece un naso finto. Ma il direttore non lo voleva più. Il bambino era triste. Giocava ancora con i compagni a fare le sciocchezze, ma non era come al circo, davanti alla gente. Voleva ritornare là, a sentire gli applausi. Allora andò nel giardino ad annusare i fiori e sussurrava alle api: Api, pungetemi il naso, così torno al circo. Ma nessuna ape lo punse sul naso. Una invece lo punse sul sedere. E cominciò un altra storia. Mario Lodi, Fiabe Italiane, Mondadori Dopo aver letto il racconto ai bambini e alle bambine, stimoliamo una conversazione ponendo loro alcune domande. Chi è il protagonista della storia? Perché il suo naso diventa grosso e rosso? Dove decide di andare? Perché il giorno dopo non torna più al circo? 183

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Tutto è possibile