Volume 2

Bruno continuava a camminare, la sua pelliccia si era bagnata, le sue zampe affondavano nella neve e, stanco, decise di accoccolarsi sotto un grosso albero. Intanto, nella tana, la mamma si era svegliata di soprassalto. Si accorse subito che Bruno non c era più. Corse fuori e cominciò a urlare: Brunooo! Brunoooooo! Dove sei piccolo mio? Svegliato dalle grida di Mamma Orsa, sbucò fuori Giotto, che le indicò la strada. Così Mamma Orsa trovò il suo piccolo, lo strinse a sé dicendogli: Oh piccolo mio, per fortuna ti ho ritrovato, hai visto che cosa ti è successo? Non credo di dover aggiungere altro: questo grosso spavento vale molto più di tante parole! E lo abbracciò tanto forte che Bruno non sentiva più né freddo né paura. Tornarono insieme nella tana e insieme cominciarono il lungo letargo. Claudia Masiero Dopo aver letto il racconto ai bambini e alle bambine, stimoliamo una conversazione ponendo loro alcune domande. Perché Bruno non vuole andare in letargo? Che cosa succede poi? Come si conclude la storia? 145

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Tutto è possibile