Volume 1

I cambiamenti che osserviamo su di noi e la pedagogia debole Parla l insegnante Cristina Dopo molti anni di esperienza di outdoor education, posso dire che il mio modo di stare sia con i bambini e le bambine sia con gli adulti è cambiato; si è decisamente arricchito poiché questa modalità ha lentamente smantellato alcuni atteggiamenti più rigidi riguardanti i ruoli e le modalità educative. La qualità della relazione con le famiglie è migliorata di pari passo con la fiducia e con il coinvolgimento delle stesse nella progettazione. Questo cambiamento ha permesso di raggiungere, come insegnante, un miglioramento e un efficacia elevata sul piano educativo/relazionale, ha reso il percorso sotto l aspetto della collaborazione con le famiglie, una vera e propria esperienza di cittadinanza attiva e ha permesso di allacciare ampie relazioni con il territorio. La prima cosa da fare, forse la più immediata ma non la più semplice, è lasciarsi alle spalle tutta una serie di comportamenti che hanno accompagnato per anni la nostra modalità educativa, fatta di rituali, di sicurezze e pratiche sperimentate nel tempo mai messe in discussione. Il primo passo da fare è «indebolire il proprio fare educativo, nel senso «di fare meno , ed essere presenti nella relazione con i bambini e le bambine, assumendo il ruolo di regista così da osservare le relazioni e provando ad agire in un ottica reticolare e non direttiva. Il nostro compito non è quello di dare istruzioni ai bambini e alle bambine, ma quello di offrire loro esperienze e strumenti con i quali esperire lo spazio in autonomia con il corpo e attraverso le relazioni. 266

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Tutto è possibile