Volume 1

Le osservazioni sull'utilizzo dei materiali destrutturati Parla l insegnante Catia Ho sempre usato il materiale destrutturato, quello che mancava era il suo uso libero e creativo da parte dei bambini e delle bambine: ciò che facevo era proporlo, ma sempre in una modalità da me guidata, offrendolo poco per volta. Superate le prime resistenze, causate dalla ritrosia ad abbandonare quel ruolo direttivo che spesso appartiene all adulto, ho innanzitutto introdotto anche all interno della sezione il materiale naturale (rondelle di rami, pigne, piccoli rametti, corteccia di albero ecc.) e l ho posto ad altezza bambino/a insieme a quello di ri-uso e di scarto industriale. Una volta compreso che questa sarebbe stata la strada che avrei voluto percorrere, ho introdotto il materiale destrutturato nella programmazione, così da dare una veste ufficiale a quello che può apparire come un approccio informale all educare. Inserirlo nel percorso progettuale mi ha dato l opportunità di comprendere l importanza del rispetto dei tempi di ciascun bambino e bambina. Se nella didattica formale il protagonista è l intero gruppo di bambine e bambini, ovvero si lavora sul raggiungimento di obiettivi di apprendimento in modo globale, nell educazione naturale ogni bambino/a ha i propri tempi ed è un dovere dell insegnante rispettarli. Nella mia esperienza, infatti, ognuno/a si è avvicinato a tale materiale in modo differente: alcuni lo hanno usato fin da subito, altri hanno prediletto solo una parte di esso (per esempio solo quello di riuso) e altri ancora lo hanno introdotto mano a mano. 241

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Tutto è possibile