Volume 1

Considerazioni sulle differenze tra rischio e pericolo Parla l insegnante Cristina Una delle cose che ho notato quasi subito stando all aperto con i bambini e le bambine è stato il fatto che non dedicavo tutto il mio tempo a sorvegliarli, bensì a stare con loro e a essere coinvolta nelle loro esplorazioni. Per esempio, se loro mi chiamavano, si trattava di essere «presente in un modo qualitativamente differente e questo arricchiva l esperienza da entrambe le parti. Sul rischio va fatta innanzitutto una riflessione enorme in merito al nostro ruolo educativo, che a mio avviso non è esente da rischi per sua natura. Abbiamo sicuramente il compito di tutelare l integrità fisica dei bambini e delle bambine, allo stesso modo dobbiamo avere cura anche delle capacità che acquisiscono attraverso le esperienze all aperto, che coinvolgono anche le abilità legate al problem solving. Mi sto sempre maggiormente convincendo che una sana educazione esperienziale al rischio sia il modo migliore per educare i bambini e le bambine a tutelarsi dai pericoli. Si diventa pian piano sempre più consapevoli dell impatto che le proprie azioni hanno sull ambiente e sugli altri e questo è un amplificazione dell educazione naturale ed ecologica. 219

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Tutto è possibile