Volume 1

SEGNALI PREDIT TIVI Relazioni ed emozioni: l atteggiamento mentale appropriato dell insegnante, l «esserci , la vicinanza emotiva e la capacità di dare feedback appropriati e positivi agli alunni e alle alunne sono elementi decisivi per il successo scolastico e la creazione di un buon clima di classe. Mentre in alcune istituzioni scolastiche l inclusione è ormai realtà, in altre, purtroppo, è ancora lontana e confusa con l integrazione. importante comprendere le differenze che i due termini racchiudono. Integrazione: è una situazione che si riferisce esclusivamente all ambito educativo e interviene prima sul soggetto e poi sul contesto. Inclusione: è un processo che si riferisce alla globalità della sfera educativa, sociale e politica. Riguarda tutti gli alunni e le alunne (indistintamente/differentemente) e tutte le loro potenzialità. Interviene prima sul contesto, poi sul soggetto. L inclusione deve, quindi, essere vista come un processo, non come la meta finale e, in quanto processo, deve essere valutato in ordine di efficienza (aspetti organizzativi e gestionali), efficacia (creazione di un cambiamento strutturale del contesto) soddisfazione (di tutti gli attori e le attrici che entrano in gioco all interno del contesto). Includere non è semplicemente assicurare un posto in classe, ma è uno sforzo continuo per garantire a ogni alunno e alunna una partecipazione attiva a scuola. Occorre un approccio pedagogico basato sull idea che nella didattica si debba partire da quello che la persona è o sarà in grado di fare, non da ciò che non potrà mai fare. L'inclusione richiede uno spostamento del focus da ciò che funziona solo con pochi studenti e studentesse a ciò che funziona per tutti/e e deve prevedere differenti modi di lavorare «insieme che rispettino la dignità di ogni alunno o alunna come membro effettivo della comunità scolastica. (Maria Enrica Bianchi, Viviana Rossi, 2018) 184

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Tutto è possibile