Volume 1

SEGNALI PREDIT TIVI Come definire i DSA? Con l acronimo DSA si intende una categoria diagnostica relativa ai Disturbi Evolutivi Specifici di Apprendimento che appartengono ai disturbi del neurosviluppo (DSM-5, 2014), che riguarda i disturbi delle abilità scolastiche, ossia Dislessia, Disortografia, Disgrafia e Discalculia (CC-2007). La Consensus Conference dell Istituto Superiore di Sanità (CC-ISS, 2011) definisce i DSA «disturbi che coinvolgono uno specifico dominio di abilità, lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Essi infatti interessano le competenze strumentali degli apprendimenti scolastici. Sulla base del deficit funzionale vengono comunemente distinte le seguenti condizioni cliniche: dislessia, disturbo nella lettura (intesa come abilità di decodifica del testo); disortografia, disturbo nella scrittura (intesa come abilità di codifica fonografica e competenza ortografica); disgrafia, disturbo nella grafia (intesa come abilità grafomotoria); discalculia, disturbo nelle abilità di numero e di calcolo (intese come capacità di comprendere e operare con i numeri) . (CNOP, 2016) Di «dislessia non si guarisce perché è un disturbo e non una malattia, dovuta a una neurodiversità, ma attraverso interventi mirati e, soprattutto, precoci da parte di personale qualificato il bambino o la bambina può essere adeguatamente supportato/a. Quindi, in quest ottica di prevenzione, è necessaria un'osservazione sistematica di comportamenti considerati a rischio nella Scuola dell Infanzia; in seguito, dovrà essere discussa con gli/le insegnanti della Scuola primaria che accoglieranno il bambino o la bambina in modo che, in un progetto di continuità, essi/e possano continuare a prestare attenzione a determinati comportamenti ed evoluzioni delle sue abilità. 168

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