Volume 1

TEORICI Asher puntualizza che l adulto dovrebbe sempre concedere al piccolo la libertà di esprimersi usando un codice diverso da quello verbale, purché ci sia l intento di comunicare. Questa accortezza ci porta a organizzare le attività in lingua come dialogiche sin dal primo momento, stimolando i bambini alla partecipazione secondo le proprie capacità e offrendo loro un feedback sia verbale sia corporeo. Infine, non si può non citare Stephen Krashen che ha dedicato la sua intera carriera all acquisizione della lingua straniera, suggerendo ai/alle docenti le strategie per fare scattare nelle proprie aule i meccanismi virtuosi che permettono di imparare una lingua madre. In primo luogo, ha coniato l espressione «input comprensibile : il messaggio deve essere espresso direttamente nella lingua straniera, ma deve essere mediato in modo da risultare globalmente comprensibile a chi lo ascolta. Senza il prerequisito della comprensibilità, il cervello non processa la lingua e quindi non la impara. Lo sforzo del mediatore deve essere mirato quindi a strutturare il proprio eloquio in modo da permettere l ancoraggio tra la frase o la parola pronunciata e l oggetto. 140

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Tutto è possibile