Introduzione

Parte IV Introduzione Questa parte della Guida è dedicata ai testi che servono per parlare di noi e di ciò che ci circonda, in maniera referenziale e descrittiva. Li affronteremo esplorando la maniera per proporli alla classe e invitare i bambini a padroneggiarli per diventare consapevoli, assertivi e attentamente critici. 1. Lingua scritta e lingua parlata Lingua parlata Lingua scritta Partiamo dalla considerazione che per parlare e per scrivere usiamo la stessa lingua, ma adoperiamo due differenti registri. La lingua parlata è libera e spontanea. Chi si esprime a voce può aiutarsi con le espressioni del viso, i gesti delle mani o la postura, così da facilitare la comprensione del messaggio da parte di chi ascolta. Di norma, la lingua parlata impiega frasi brevi, adopera parole semplici e magari le ripete, si avvale di espressioni improprie il cui senso preciso si ricava dal vissuto comune tra chi parla. Ciò accade, per esempio, in una normale conversazione tra pari: in questa maniera comunicano tra loro i nostri alunni, in questa maniera comunichiamo noi con i colleghi. La lingua scritta è più organizzata e ricercata. Richiede che le frasi siano ben strutturate e le parole scelte con accuratezza per trasferire sulla pagina l esatto pensiero di chi scrive e renderlo intellegibile a chi legge, che può trovarsi lontano nello spazio e nel tempo. La lingua scritta, dunque, adopera spesso un registro meno spontaneo, con regole specifiche che vanno apprese per non rimanere incompresi e incomprensibili. L insegnamento della lingua italiana e dei suoi registri è pertinenza della scuola: sarà dunque nostro compito fare in modo che i bambini imparino ad affidare anche alla penna (o alla tastiera) l espressione di sé e del proprio pensiero. Come sempre, servono allenamento, costanza, positività e molta pazienza. 1.1 Modi di dire Nell esplorare le peculiarità del parlato e sottolineare le sue differenze con lo scritto, soffermiamoci sui modi di dire, ossia espressioni che hanno un significato convenzionale che non coincide con il loro significato letterale e che ricorrono soprattutto nella lingua parlata. Pensiamo, per esempio, alla famosa locuzione attaccare bottone . In un primo momento, i bambini che non hanno mai sentito questa espressione, potrebbero attribuirle il significato letterale di cucire un bottone . Nei contesti comunicativi più informali e 80

Guida alla scrittura creativa nella scuola primaria
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