Il barone de Feliciis

classe 5a marzo IL BARONE DE FELICIIS Il barone De Feliciis III era biondo, alto, elegante e splendidamente in forma. Suo figlio era scuro, piccolo, gracile e aveva sempre il moccio al naso, vuoi perché aveva pianto o perché non stava bene. Il padre era felice, sempre. Ogni mattina, quando apriva gli occhi di un blu intenso, esordiva con la sua frase preferita: Che bella giornata! Oggi ci divertiremo. La frase non cambiava mai, né d estate, né d inverno. Il figlio, dal canto suo, era triste da quando era nato. Appena si svegliava era triste perché era morta la notte, e di sera era triste perché era morto il giorno. Il padre trovava sempre un buon motivo per essere contento. Se arrivava un caldo soffocante e sciami di insetti invadevano il Castello dove vivevano, il barone esultava: Che felicità per ragni, gechi e lucertole! Avranno la pancia piena e il cuore soddisfatto. Il figlio, da piccolo, piagnucolava sempre dopo aver mangiato, perché la pappa non c era più. E se gli spiegavano che doveva stare allegro, perché in fondo la sua pancia era piena, allora lui si disperava per il piatto, che doveva sentirsi vuoto e solo. 1 Indica con X. Il barone De Feliciis è felice: in ogni occasione. solo in estate. quando si sveglia. a volte. mai. Il figlio del barone è felice: sempre. 130

Volume 4-5
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Giornate dai mille colori