Testimoniare per ricordare

classe 5a gennaio TESTIMONIARE PER RICORDARE Grazie alle testimonianze dei sopravvissuti e delle sopravvissute, oggi possiamo fare memoria del passato e impegnarci affinché i suoi giorni più bui non si ripetano più. Mi chiamo Liliana Segre, sono nata a Milano nel 1930. La mia famiglia era ebraica, ma non frequentava il Tempio. Le leggi razziali fasciste erano umilianti, perché avevano deciso che la minoranza ebraica fosse declassata. Era difficile essere cittadini di serie B: coloro che fino a quel momento erano stati amici, si allontanavano. Nell estate del 1943, dopo la caduta del Fascismo, i nazisti divennero padroni dell Italia del Nord e alle leggi razziali fasciste si aggiunsero le leggi di Norimberga, quelle della SOLUZIONE FINALE , di cui ancora nessuno capiva il significato. Il 7 dicembre 1943 tentammo la fuga verso la Svizzera. All alba passammo il confine, ma una sentinella ci prese in custodia e ci rimandò indietro. Noi tentammo di tornare in Italia, ma ci arrestarono e fummo portati in carcere. Un pomeriggio entrò nel carcere un Tedesco ed elencò 605 nomi. Fummo caricati a calci e pugni sui vagoni di un treno. Come si sta dentro un vagone? Io vissi tre fasi: la fase del pianto; la fase surreale, in cui gli uomini si riunivano al centro del vagone e pregavano Dio mentre altri uomini ci portavano a morire; la fase del silenzio, in cui non c era più niente da dire. Quando arrivammo alla stazione di Birkenau Auschwitz lasciai per sempre la mano di mio padre e non lo rividi mai più. Ci portarono via tutto. 114 Liliana Segre ha raccontato la sua storia in questi libri.

Volume 4-5
Volume 4-5
Giornate dai mille colori