La valigia di Adou

classe 5a dicembre LA VALIGIA DI ADOU Questa è la storia del piccolo Adou, che arriva in Italia da Tunisi chiuso in una valigia. Adou non ha i documenti e non può imbarcarsi sulla nave diretta a Bari, ma la zia, provvista di passaporto, sì. E così si rannicchia dentro la sua valigia e inizia il suo viaggio tutto nero qui dentro, ma ormai sono abituato. Quando mi hanno chiuso nella valigia, mi hanno detto di dormire e di non pensare. Mi hanno detto di non piangere, che finirà presto. Io mi fido. Sono piccolo e magro, mi piego come una camicia, io. Sono piccolo e magro e obbedisco a quello che mi dicono i grandi. tutto nero qui dentro. Ma io non ho paura. La tela che mi avvolge è leggera e passa l aria. La cerniera è un po scucita da un lato e riesco a respirare. Mi sollevano, mi trasportano, in fondo è quasi divertente. Sembra un gioco, sembra di stare su una carriola come quella che usava mio padre al villaggio per trasportare le cose. tutto nero qui dentro, ma i rumori e i colpi delle ruote sull asfalto si sentono benissimo. Sento mamma che saluta zia al porto di Tunisi. Sento le ultime raccomandazioni prima del viaggio, che faremo separati. Io nella valigia di zia. Mamma - che non ha i documenti - verrà con un altra barca. "Barcone" l ha chiamato. Un barcone dove non fanno i controlli. Ci rivedremo presto, mi hanno detto, se io starò buono e se non farò i capricci. Sento mamma che si avvicina con il suo fiato caldo alla valigia e mi sussurra di fare il bravo perché molto presto potremo dimenticare il passato ed essere felici nel nuovo mondo. 102

Volume 4-5
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Giornate dai mille colori