Quaderno 4

Regole di italiano REGOLE DI ITALIANO AGGETTIVI E PRONOMI DETERMINATIVI Gli aggettivi accompagnano il nome, i pronomi lo sostituiscono. Possono essere: possessivi indicano il possesso (mio, tuo, nostro, proprio ); dimostrativi indicano la posizione nel tempo e nello spazio (questo, codesto, quello ); indefiniti indicano una quantità non definita (molti, pochi, tanti, alcuni ); numerali indicano una quantità ben definita. Sono cardinali quando indicano la quantità numerica (uno, venti ), ordinali quando indicano la posizione (primo, ultimo ); interrogativi introducono una domanda (quali, quale, qual, quanto ); esclamativi introducono un esclamazione (che, quale, quanto ). LA FRASE La frase è una sequenza ordinata di una o più parole, che esprime un significato. Le parti variabili di una frase concordano tra loro: nomi, articoli, aggettivi e pronomi concordano tra loro nel genere e nel numero; i verbi concordano con il nome a cui si riferiscono nella persona e nel numero. In una frase sono spesso presenti un soggetto (la persona, l animale o la cosa di cui si parla) e un predicato (chi è, com è o che cosa fa il soggetto). Marina legge. Il soggetto può essere sottinteso. Scrive. Il predicato può essere: verbale, quando indica che cosa fa, come sta o dov è il soggetto Arianna apparecchia la tavola. nominale, quando indica che cos è e com è il soggetto ed è formato dal verbo ESSERE seguito da un nome o da un aggettivo Paolo è un alunno. Ricorda: Il verbo ESSERE può essere predicato verbale: quando ha funzione di ausiliare Marco è andato a dormire. quando ha significato proprio, cioè quando vuol dire stare, esistere, trovarsi, appartenere Marco è a casa. I PRONOMI PERSONALI Sostituiscono il nome e si utilizzano per evitare ripetizioni. Pronomi personali soggetto: io, tu, egli, lui, lei, ella, esso, essa, noi, voi, essi, esse, loro. Pronomi personali complemento: me, mi, te, ti, ci, si, vi, gli, le, loro, li. LE PREPOSIZIONI Servono a collegare parole e frasi. Preposizioni semplici: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra. Preposizioni articolate, cioè formate da una preposizione semplice + un articolo determinativo: della (di + la), degli (di + gli), dei (di + i), alla (a + la), alle (a + le) GLI AVVERBI Gli avverbi accompagnano il verbo, l aggettivo o un altro avverbio, precisando il suo significato. Possono essere di: modo (attentamente, bene, malamente ); tempo (adesso, ieri, prima, poi ); luogo (su, giù, dentro ); quantità (poco, molto, troppo ); ); affermazione (certo, sì, ovviamente ); ); negazione (no, nemmeno, neppure ); dubbio (forse, probabilmente ). Possono anche accompagnare una frase: Domani ritorno a scuola. Le locuzioni avverbiali sono gruppi di parole con la funzione di avverbi: di fretta, all improvviso LE ESPANSIONI Le espansioni (o complementi) sono tutti gli elementi che arricchiscono la frase. L espansione diretta o complemento oggetto indica la persona, l animale o la cosa su cui si compie l azione espressa dal verbo. Risponde alle domande: Chi? Che cosa? Giovanni legge un libro. Le espansioni indirette o complementi indiretti aggiungono informazioni sul luogo, sul tempo, sul modo Giovanni legge un libro sul divano.

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Vacanze insieme