Quaderno 4

REGOLE DI ITALIANO I NOMI I nomi possono essere comuni (cane) o propri (Fido). I nomi possono essere di genere maschile (gallo) o femminile (gallina). I nomi possono essere di numero singolare (mamma) o plurale (mamme). Fanno eccezione: i nomi difettivi hanno solo il singolare (latte) o solo il plurale (pantaloni); i nomi sovrabbondanti hanno due plurali (braccia, bracci); i nomi invariabili hanno la stessa forma al singolare e al plurale (città, caffè ). I nomi possono essere, in base al significato: concreti (sedia) o astratti (amicizia), individuali (ape) o collettivi (sciame). I nomi possono essere, in base alla struttura: primitivi (libro) o derivati (libraio), alterati (libricino, librone...), composti (segnalibro). GLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI Gli aggettivi qualificativi esprimono le qualità dei nomi che accompagnano. Concordano con i nomi nel genere e nel numero. Possono essere di grado: positivo, quando la qualità è espressa nella forma base (bello); comparativo, quando si confrontano due elementi in base a una qualità di maggioranza (più bello di ); di minoranza (meno bello di ); di uguaglianza (bello come ); superlativo, quando la qualità è espressa al massimo grado assoluto (bellissimo); relativo (il più bello fra ). IL MODO INDICATIVO Tempi semplici presente imperfetto passato remoto futuro semplice Tempi composti passato prossimo trapassato prossimo trapassato remoto futuro anteriore gioco giocavo giocai giocherò ho giocato avevo giocato ebbi giocato avrò giocato GLI ARTICOLI Gli articoli determinativi indicano un nome in particolare; sono: il, lo (l ), la (l ), i, gli, le. il cane lo zaino l albero la casa l uva i funghi gli zoccoli le matite Gli articoli indeterminativi indicano un nome generico; sono: un, uno, una (un ). un albero uno scoglio una ragazza un amaca Gli articoli partitivi indicano una parte di un insieme; sono: del, dello, della, dei, degli, delle. del pane dello spago della paglia dei giochi degli amici delle bambole I VERBI I verbi indicano un azione, una sensazione o un modo di essere. L insieme di tutte le forme che un verbo può avere (in base a modo, tempo, persona e numero) si chiama coniugazione. Le coniugazioni sono tre. Prima coniugazione: verbi che finiscono in -are (giocare). Seconda coniugazione: verbi che finiscono in -ere (temere). Terza coniugazione: verbi che finiscono in -ire (sentire). Essere e avere hanno coniugazione propria e sono verbi ausiliari. I verbi hanno quattro modi finiti: l indicativo, che indica azioni certe, ha otto tempi; il congiuntivo, che indica azioni incerte, ha quattro tempi; il condizionale, che indica azioni che possono accadere solo a certe condizioni, ha due tempi; l imperativo, che indica ordini, consigli, comandi, ha un tempo. IL MODO CONGIUNTIVO Tempi semplici presente imperfetto Tempi composti passato trapassato Regole di italiano che io giochi che io giocassi che io abbia giocato che io avessi giocato IL MODO CONDIZIONALE Tempo semplice presente Tempo composto passato giocherei avrei giocato IL MODO IMPERATIVO Tempo semplice presente gioca!

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Vacanze insieme