Quaderno 3

Regole di italiano I VERBI REGOLE DI ITALIANO L insieme di tutte le forme che un verbo può avere (in base a modo, tempo, persona e numero) si chiama coniugazione. Le coniugazioni sono tre. Prima coniugazione: verbi che finiscono in -are (giocare). Seconda coniugazione: verbi che finiscono in -ere (temere). Terza coniugazione: verbi che finiscono in -ire (sentire). Essere e avere hanno coniugazione propria e sono verbi ausiliari. IL MODO INDICATIVO Comprende quattro tempi semplici e quattro tempi composti. Tempi semplici: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice. Tempi composti: passato prossimo, trapassato prossimo, trapassato remoto, futuro anteriore. VERBO ESSERE MODO INDICATIVO TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI Presente Passato prossimo io sono io sono stato tu sei tu sei stato egli è egli è stato noi siamo noi siamo stati voi siete voi siete stati essi sono essi sono stati Imperfetto Trapassato prossimo io ero io ero stato tu eri tu eri stato egli era egli era stato noi eravamo noi eravamo stati voi eravate voi eravate stati essi erano essi erano stati Passato remoto Trapassato remoto io fui io fui stato tu fosti tu fosti stato egli fu egli fu stato noi fummo noi fummo stati voi foste voi foste stati essi furono essi furono stati Futuro semplice Futuro anteriore io sarò io sarò stato tu sarai tu sarai stato egli sarà egli sarà stato noi saremo noi saremo stati voi sarete voi sarete stati essi saranno essi saranno stati L APOSTROFO Si usa l apostrofo davanti alle parole che iniziano per vocale. l uva lo ingresso l ingresso una oca un oca la uva Ricorda: un + nome maschile non si apostrofa. un attore un elefante un ombrello qual è e qual era non si apostrofano. un po un poco L ACCENTO Hanno l accento sull ultima lettera le parole: perché, cioè, così, però, poiché, città, caffè, tè, ventitré Hanno l accento anche questi monosillabi: sì, lì, giù, più, ciò, già, può Non hanno l accento, invece, no, blu, tre, su, re, tra, qua, qui LE CONGIUNZIONI Mettono in relazione tra loro le parole e le parti di una frase: e, o, ma, oppure, però, perché, poiché, anche VERBO AVERE MODO INDICATIVO TEMPI SEMPLICI TEMPI COMPOSTI Presente Passato prossimo io ho io ho avuto tu hai tu hai avuto egli ha egli ha avuto noi abbiamo noi abbiamo avuto voi avete voi avete avuto essi hanno essi hanno avuto Imperfetto Trapassato prossimo io avevo io avevo avuto tu avevi tu avevi avuto egli aveva egli aveva avuto noi avevamo noi avevamo avuto voi avevate voi avevate avuto essi avevano essi avevano avuto Passato remoto Trapassato remoto io ebbi io ebbi avuto tu avesti tu avesti avuto egli ebbe egli ebbe avuto noi avemmo noi avemmo avuto voi aveste voi aveste avuto essi ebbero essi ebbero avuto Futuro semplice Futuro anteriore io avrò io avrò avuto tu avrai tu avrai avuto egli avrà egli avrà avuto noi avremo noi avremo avuto voi avrete voi avrete avuto essi avranno essi avranno avuto LA PUNTEGGIATURA Il punto (.) indica una pausa lunga e in genere conclude le frasi. Dopo il punto si usa la lettera maiuscola. La virgola (,) indica una pausa breve e si usa negli elenchi o per suggerire una piccola pausa quando si legge. Il punto interrogativo (?) si usa per fare una domanda. Giochiamo insieme? Il punto esclamativo (!) si usa per le esclamazioni. Buon compleanno! Ho fame! Che carino! I puntini di sospensione ( ) indicano che il discorso potrebbe continuare. Mi piacciono le fragole, i mirtilli, le pesche, le ciliegie I due punti (:) si usano per introdurre un elenco o una spiegazione e prima del discorso diretto. Andrea dice: Posso comperare un gioco nuovo? LE PREPOSIZIONI Le preposizioni semplici sono: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra. Le preposizioni articolate sono formate da una preposizione semplice e un articolo determinativo: dello, sulla, negli, alle

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