EDUCAZIONE CIVICA - Le aree marine protette

EDUCAZIONE CIVICA LE AREE MARINE PROTETTE Oggi il patrimonio naturale del mare è in grave pericolo. Le attività antropiche hanno stravolto l ambiente costiero: la costruzione di edifici, porti, impianti balneari e industrie ha eroso le coste, provocando il rilascio di sostanze inquinanti e riducendo la vegetazione in grado di assorbirle. Soprattutto in estate, quando le spiagge sono affollate dai turisti, aumenta la produzione di rifiuti e di scarichi, che inquinano il terreno e le acque. Nel tempo, i mari sono diventati grandi discariche di rifiuti non biodegradabili, come la plastica. Il Mar Mediterraneo è proprio uno dei mari più inquinati al mondo: negli ultimi decenni, la quantità di plastiche e microplastiche presenti nelle sue acque è aumentata. Spesso le balene, gli uccelli e le tartarughe marine scambiano questi rifiuti per cibo e rischiano di rimanere impigliati o di morire soffocati dopo averli ingeriti. Inoltre, la presenza di sostanze chimiche fa crescere in modo esagerato le alghe, le quali, assorbendo ossigeno, mettono in pericolo la vita degli animali marini. Per tutelare le coste e le acque del Mar Mediterraneo, in Italia sono state istituite più di 25 aree marine protette. In queste zone è assolutamente vietato praticare attività che inquinano l ambiente e danneggiano la vita delle piante e degli animali. Non è permesso, per esempio, costruire edifici, pescare, utilizzare barche a motore o accamparsi sulle spiagge. Il mare più ricco di aree protette è il Mar Tirreno. Cerca su internet l obiettivo numero 14 dell Agenda 2030 dell ONU. Scrivilo qui sotto e commentalo sul quaderno. Ri etti con i compagni e le compagne di classe: che cosa possiamo fare per contribuire alla salvaguardia dell ambiente costiero e dei mari? Elenca sul quaderno alcuni gesti quotidiani o dei comportamenti corretti da seguire in spiaggia. 59

GEOGRAFIA 4
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