STORIA 4

STORIA Quaderno p. 152 Statuetta in terracotta della Dea Madre. Società e religione Sull organizzazione delle città indiane non si hanno notizie certe. Le informazioni che abbiamo risalgono agli scavi archeologici effettuati nelle città di Harappa e Mohenjo-Daro e ai sigilli in terracotta rinvenuti nella valle dell Indo e in Mesopotamia. Non sono stati ritrovati resti di palazzi reali, perciò si pensa che ogni città fosse governata da un re-sacerdote e dai suoi funzionari. Questo significa che il sovrano possedeva sia il potere politico, cioè il potere di governare gli uomini e il territorio in quanto capo della città, sia il potere religioso, perché era anche il sommo sacerdote. La popolazione, invece, era composta da contadini, allevatori, artigiani e mercanti. Gli storici e le storiche sostengono che gli Indi fossero un popolo pacifico, perché tra i reperti non sono state trovate tracce di armi da guerra o carri da combattimento. MI ALLENO A ESPORRE Ripeti a voce alta usando le parolechiave evidenziate nel testo. I vasi di ceramica riposti nelle tombe contenevano cibo e oggetti personali dei defunti. Anche dal punto di vista religioso si hanno poche certezze. Durante gli scavi nelle città di Harappa e Mohenjo-Daro non sono emersi resti di luoghi di culto. Si ritiene che gli Indi fossero politeisti e che la divinità più importante fosse la Dea Madre, simbolo di fertilità, mentre i riti venissero compiuti dal re-sacerdote. Dai vasi di ceramica trovati nelle tombe, si pensa che gli Indi credessero nella vita dopo la morte. Busto di un re-sacerdote. 78

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