Italiano Classe 5

prova COMPRENSIONE 6 30 35 40 45 50 55 Una baia cinta da alberi così alti da toccare il cielo azzurro, un acqua verde chiaro, più trasparente dell aria. Apparve un uccello, poi ne arrivarono dieci, poi mille. Si tuffavano, gridavano, si rituffavano. Ma mi pare che non tenessero a lungo le prede nel becco. Poi i loro gridi cessarono. Sparirono così com erano arrivati, ma con gridi di rabbia. Perché? Lo capimmo subito dopo. Sull acqua affioravano quadratini bianchi, ciascuno contrassegnato da una lettera, Z, N, E Ecco perché gli uccelli erano così arrabbiati! Non sanno che farsene dello Scarabeo e detestano la plastica. Poi vedemmo una parola che galleggiava sull acqua verde, una parola piatta come una sogliola. Poi ne vedemmo altre. Non ci voleva una grande furbizia per capire che cos era successo. La tempesta aveva sballottato, come noi, i dizionari (che ora erano adagiati sul fondo), le parole si erano staccate e ora galleggiavano sulla superficie dell acqua. Se avessi osato, mi sarei coperta tutta con le parole. Mi avrebbero accarezzata, ne sono sicura, come sanno fare le parole, in modo discreto ed emozionante. Ma ho imitato Tommaso: ho raccolto le parole nel cavo della mano, scostando lentamente le dita per far colare l acqua. Poi le ho stese delicatamente sulla sabbia perché si asciugassero al sole. Tommaso mi ha sorriso ( Brava sorellina! ). Per proteggerle, siamo andati a prendere delle foglie, lunghe foglie di banano. Rid. e adatt. da E. Orsenna, La grammatica è una canzone dolce, Salani 62

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