Nomi maschili e femminili

Morfologia Nomi maschili e femminili I nomi possono essere di genere maschile o di genere femminile. La maggior parte dei nomi passa dal genere maschile a quello femminile cambiando la desinenza bambino bambina, leone leonessa. Alcuni nomi sono indipendenti, cioè hanno forme completamente diverse per il maschile e il femminile uomo donna, fratello sorella. Alcuni nomi sono di genere comune, cioè hanno un unica forma per il maschile e il femminile e necessitano dell articolo per distinguere il genere il pianista la pianista, il collega la collega. Alcuni nomi sono di genere promiscuo, cioè hanno una sola forma per il maschile e il femminile e per distinguerne il genere si aggiunge la parola maschio o femmina il serpente maschio il serpente femmina, la foca maschio la foca femmina. Alcuni nomi possono cambiare di significato in base al genere il foglio (su cui si scrive) la foglia (dell albero) il porto (dove arrivano le navi) la porta (da cui si entra ed esce). MI ESERCITO E IMPARO 1. Sottolinea nel testo in verde i nomi femminili e in rosso i nomi maschili. Annina aveva dieci anni, perciò anche mezza addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada notturna nel corridoio mandava abbastanza luce per arrivare al bagno passando davanti al mobiletto del telefono. Una notte, Annina udì qualcosa che assomigliava a un leggero sibilo, ma non ci fece molto caso. Solo quando stava per tornare nella sua stanza si accorse da dove veniva. Sotto il mobiletto del telefono c era una grossa pila di vecchi giornali e riviste, e in quel momento la pila cominciò a muoversi F. Hohler, N. Heildelbach, Una notte selvaggia, in Il nano gigante e altre storie, Deutscher Taschenbuch Verlag 42 ESERCIZI PAG. 161

Riflessione Linguistica 5 con soluzioni
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L’avventura dei linguaggi