L'Ora di Religione - N° 5

L artista Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, pittore e incisore, era un uomo profondamente religioso, uno dei più importanti artisti olandesi (16061669) e figura di riferimento della pittura europea del Seicento. L opera una delle ultime opere realizzate da Rembrandt prima di morire, probabilmente senza avere un committente specifico, quasi un testamento spirituale. un grande olio su tela (343,84 cm di altezza x 182,88 cm di larghezza) dipinto tra il 1663 e il 1669, oggi custodito nel Museo dell Ermitage di San Pietroburgo. Procuriamoci un grande poster del dipinto Il ritorno del figliol prodigo di Rembrandt e appendiamoè a disposizione l immagine da lo in classe (nei proiettare con la LIM). Prima, però, consegniamo a ciascun alunno il testo della parabola e chiediamo di evidenziare tutti i verbi che indicano azioni importanti (dammi, divise, partì, ecc.) per passare successivamente a un confronto motivato. SECONDA LEZIONE Ripercorriamo le tappe del lavoro precedente e facciamo il punto su quanto abbiamo imparato. Domandiamo ai bambini: «Chi ha raccontato la parabola che abbiamo letto la volta scorsa? A chi l ha raccontata? (Leggiamo il Vangelo di Luca, 15,1-3): «Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: Costui riceve i peccatori e mangia con loro . Allora Egli disse loro questa parabola . Gesù quindi racconta questa Parabola ai benpensanti che gli rimproverano le sue frequentazioni considerate poco raccomandabili A loro Gesù parla di Dio. Ecco, dunque, il contesto della parabola, il racconto e il suo significato. Passiamo alla correlazione con la vita di chi ascolta. Domandiamo ai bambini: «Gesù, raccontando questa parabola, che cosa vuole insegnare a chi lo ascolta? . Trascriviamo le loro risposte su un nuovo cartellone (chiediamo agli alunni di fare lo stesso sul proprio quaderno) che, affiancato ai due della volta scorsa, andrà a completare il lavoro. I cristiani sanno che Gesù, raccontando la parabola del Padre Misericordioso, voleva dire che: Dio ama tutte le persone, una per una, senza distinzione (come il papà della parabola). Dio è sempre disposto a perdonare quando un peccatore riconosce di aver sbagliato e torna da Lui pentito (come il figlio più giovane). Nessuno al mondo è così buono, così perfetto da non dover chiedere perdono a Dio per qualcosa (neppure il figlio maggiore). Dio è premuroso e misericordioso verso tutti, soprattutto verso i peccatori perché hanno più bisogno del suo perdono e della sua misericordia. Dio chiede a ogni uomo di perdonare e di accogliere i peccatori così come fa Lui. L Ora di Religione 45 Febbraio 2024 PRIMARIA Un opera d arte CH 1DLAQ@MCS LO ULWRUQR GHO JOLRO SURGLJR contento per il ritorno dell altro figlio Chissà che bella festa Il figlio più giovane non si aspettava una festa per il suo ritorno ). Domandiamo ancora: «Che cosa sappiamo di Dio in più rispetto a prima? . Annotiamo le risposte («Che Dio vuole bene a tutti, anche a quelli che vanno via da lui Lascia libere le persone di andarsene Se uno si pente lui lo perdona Quel papà non si era dimenticato del figlio che era andato via. Aspettava di vederlo tornare. Anche Dio è così Se Dio vuole tanto bene ai cattivi, chissà ai buoni!). Appendiamo alla parete il secondo cartellone con le risposte dei bambini. Al centro, il titolo: «Che cosa sappiamo in più su Dio? . Facciamo trascrivere sul quaderno le risposte stimolate dalla lettura della parabola.

L'Ora di Religione - N° 5
L'Ora di Religione - N° 5
Febbraio 2024